Cinque chiacchiere con Paola di Giambattista nel Giardino delle Luppole

Primo evento lancio de Il Giardino delle Luppole Darsena Ravenna - Festival delle Culture 2021 dal 2 al 4 Luglio 2021

Cinque chiacchiere con Paola di Giambattista nel Giardino delle Luppole

Creo, Scrivo, Insegno, Condivido, Cucino.

Mercoledì 7 luglio 2021 la Healthy Food Specialist Paola di Giambattista incontra le luppole nel GIARDINO DELLE LUPPOLE. Un incontro nato dalla volontà di toccare con mano e annusare la nuova essenza della Romagna: il luppolo romagnolo.

Per la prima volta nel 2021 abbiamo toccato con mano il primo ramoscello di coni della nostra liana preferita: Paola potrà far toccare con mano l’urticante foglia del nostro luppoleto ai figli e a Benny, quando stasera tornerà a casa in quel di San Marino… quelle foglie che presto saranno trattate in cucina da Paola come, forse, le alghe marine!

Cogliamo l’occasione per riportare le risposte alle nostre 4 domande classiche che poniamo ad ogni ospite che vive l’esperienza de IL GIARDINO DELLE LUPPOLE a Grattacoppa.

1- Grazie Paola per il tempo che oggi hai dedicato alla nostra esperienza in comune: avevi mai visitato un luppoleto in passato? Qual è l’emozione che conserverai di questa esperienza?

Non avevo mai visitato un luppoleto, esperienza fantastica ed energia stupenda tra le “liane” lungo i filari, ad ogni gemito di vento è stato come sentir sussurrare la terra.

2- Nella tua idea di “CUCINA INCLUSIVA” quale ruolo hanno le fibre vegetali e le piante come il luppolo del nostro luppoleto di Romagna?

Le fibre alimentari sono importantissime nell’alimentazione moderna. Il microbiota è sempre più soggetto a tossine che tendono ad inquinare organi e tessuti. La qualità degli organi e delle loro funzioni va salvaguardata e le fibre svolgono un ruolo fondamentale nella “pulizia” degli organi, favorendo in maniera naturale l’eliminazione di scorie e favorendo il transito intestinale.

3- Hai mai provato ad utilizzare i “bruscandoli” nei tuoi “piatti inclusivi”: dopo aver scoperto il suo sapore a quale pianta la assoceresti?

Non ho mai utilizzato i bruscandoli, il loro sapore è molto intenso, particolare, quasi “grezzo”… non somigliano a nulla che io abbia mangiato fino ad ora!

4- Se dovessi paragonare la tua esperienza di oggi nel GIARDINO DELLE LUPPOLE a quale evento vissuto lo assoceresti? Pensi di consigliare questa esperienza ad altre colleghe?

L’esperienza al Giardino delle Luppole è immersiva e inclusiva, certamente la consiglierei, l’accoglienza di Michela e delle sue sorelle è unica e distintiva.

5- Se in futuro ti volessimo contattare per partecipare ad un #HOPTOUR come protagonista pro-attiva saresti disponibile? Quale ruolo potresti ricoprire? Hai già maturato qualche idea di utilizzo alternativo del luppolo in un giorno speciale come quello di oggi?

Sarei super disponibile! La mia anima vintage e on the road si presta perfettamente a questo format. Non c’è collaborazione senza etica e fiducia e questi due valori qui vengono garantiti non solo da una stretta di mano ma da una filiera controllata e certificata in ogni sua fase, non lo raccontano solo, te lo fanno vedere!

Che bella esperienza, siamo noi de IL GIARDINO DELLE LUPPOLE a ringraziarti per la fiducia!

Grazie a Paola di Giambattista per aver condiviso il suo sentire, quello che ogni partecipante ad HOPTOUR potrà vivere e condividere!

Dal post sulla pagina Facebook di Paola:

“….Comincia così la mia avventura al Il giardino delle luppole un posto speciale che merita una visita se si passa dalla Romagna. Qui tutto ciò che ti hanno raccontato sull’Esperienza, sui laboratori sensoriali, sulla degustazione prende forma.

Mi sono sentita accolta, ospitata e tutt’intorno l’energia che si respira e in cui ci si immerge trasuda etica di linguaggio, coerenza nelle azioni e un’altissimo senso di fiducia dato dal fatto che queste 3 ragazze che nel 2009 hanno preso in mano l’azienda di famiglia sfidando un mondo completamente maschile e una coltura che lo è ancora di più. Michela e le sisters del luppolo non ti chiedono di credere a quello che fanno, te lo fanno vedere, nel raccolto c’è il sudore e la fatica di lavorare la terra, ma con uno sguardo al futuro, con l’impiego della tecnologia, con l’introduzione della blockchain, unica per una coltura di questo genere.

A dargli fiducia sempre più partner, che all’inizio le snobbavano quasi, che alle fiere le ignoravano, compreso quando -soldi alla mano-dovevano acquistare i mezzi per lavorare la terra.

Ne sentirete sicuramente parlare ancora. Nel frattempo, approfittate per fare una gita fuori porta e degustate il menu a base di luppolo: dai germogli alla piadina, passando per l’olio essenziale. E poi non dite che non vi avevo avvertito!” Paola Di Giambattista.

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